Primarie per il candidato sindaco di Bologna: far partecipare la Città Metropolitana ?


Il dibattito politico e le iniziative istituzionali per attivare la “Città Metropolitana” di Bologna hanno ormai più di 20 anni. Di positivo c’è l’esperienza sperimentale ed “ufficiosa” della Conferenza Metropolitana dei Sindaci, a cui hanno aderito 51 Comuni (non hanno aderito i Comuni della zona imolese), esperienza che risale al 1995 e che ha prodotto alcune buone pratiche, alcuni servizi associati, un minimo di integrazione nelle politiche territoriali ed ambientali

Di negativo il fatto che le Città Metropolitane in Italia ancora, nei fatti, non ci sono. E così anche Bologna. Con una sovrapposizione di istituzioni ed iniziative di collaborazione ed associazione (Comuni, Associazioni Intercomunali, Unione dei Comuni, Provincia).

Nella prossima primavera vi saranno le elezioni comunali per il Comune di Bologna. Il PD ha deciso che vi saranno primarie per scegliere il candidato sindaco del PD (oppure primarie di coalizione per scegliere il candidato sindaco dell’alleanza di centrosinistra).

E’ indubbio che il Comune di Bologna abbia una importanza notevole per i Comuni della Provincia, come altrettanto è vero che i Comuni della Provincia, i loro abitanti, siano fondamentali per la vita della Città di Bologna. E’ un tutto che, nella quotidianità, si tiene. In attesa che la politica concretizzi nella istituzione della “Città Metropolitana”.

Ed allora perché non aprire le primarie del PD (o della coalizione) alla partecipazione se non degli elettori dei 51 Comuni della Provincia, almeno ai loro rappresentanti eletti negli stessi Consigli comunali: sindaci, consiglieri comunali. Sarebbe un numero molto limitato (fra 500 e 1000 persone), ma sarebbe un segnale importante di novità ed anche impegnativo per il progetto di Città Metropolitana. Ed obbligherebbe i candidati a dire cose meno generiche su questo progetto.

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Informazioni su lorismarchesini

55 anni, sposato con Loretta, bibliotecaria, e padre di Matteo, giornalista e scrittore. Lavoro come IT Architect in una grande multinazionale del settore ICT, sono laureato in storia moderna ed appassionato di ricerche storiche. Consigliere comunale e capogruppo PD nel tempo libero (poco ..)
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Una risposta a Primarie per il candidato sindaco di Bologna: far partecipare la Città Metropolitana ?

  1. lorismarchesini ha detto:

    Ho letto articoli e commenti a questo mio post. Innanzitutto sul Corriere di Bologna:

    http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2010/16-settembre-2010/centrosinistra-hinterland-preme-fateci-votare-primarie-1703772652279.shtml

    Poi su Repubblica Bologna:

    http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/09/16/news/da_anzola_l_idea_di_primarie_senza_confine_fate_partecipare_anche_l_hinterland-7134816/

    Il Corriere di Bologna ha dedicato a questa mia proposta mezza pagina 4 del giornale cartaceo di oggi. Non sono stato consultato ed ascoltato, mentre è stata chiesta l’opinione di Donini ed alcuni Sindaci della cintura di Bologna. A volte la loro risposta mi è sembrata frettolosa e forse non coerente con la specifica proposta da me fatta: che non è far votare gli elettori della provincia, ma solo gli eletti come segno tangibile di un interesse vero per costruire la Città Metropolitana.

    Inoltre, come ho scritto via email a Repubblica Bologna, questa è una mia proposta fatta peraltro come domanda. Non sono coinvolti il PD di Anzola ed il mio gruppo consiliare.

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