ITALO CALVINO E LA DIREZIONE DEL PD DI BOLOGNA


Questa notte ricorre il 25° anniversario della morte di uno dei maggiori scrittori italiani del Novecento, Italo Calvino. Scrittore multiforme e con tante anime letterarie dentro di sè e nei suoi libri.

Oggi si è insediata la nuova direzione del PD di Bologna (100 componenti + qualche decina di invitati permanenti): nonostante la stampa avesse previsto “una resa dei conti”, questa non c’è stata (nel senso di polemica e divisione). Vi sono state due votazioni all’unanimità: documento di indirizzi programmatici e presidenza della direzione (eletto Licciardello, coordinatore della minoranza congressuale). Una votazione meno condivisa (33 a favore, 23 contro e 4 astenuti) sulla proposta di allargamento agli invitati permanenti (sindaci di Comuni al di sopra dei 15.000 abitanti, segretari di zona e di quartiere, 4 giovani democratici ed ex-presidenti di quartiere).

Vi è stato un dibattito interessante con più di 30 interventi. Anch’io sono intervenuto per leggere una proposta di Luca Grasselli, per spiegare la mia proposta di allargamento delle primarie agli eletti dei 51 Comuni della Città Metropolitana e della Provincia e per sensibilizzare sull’importanza della proposta dell’Istituto “De Gasperi” per le primarie nei quartieri con istruttorie pubbliche. Ho inoltre proposto di “rottamare i vecchi partiti” (basta con i riferimenti a ex-DS, a ex-popolari, etc.), spingendo in avanti invece i valori di quelle cultura politiche. Ho infine chiesto che si trovi una soluzione per rompere il circolo vizioso di Hera (a maggioranza pubblica, ma in borsa, grossi profitti con l’acqua e risparmi sui costi per non rinnovare la rete idrica).

Nel dibattito sono intervenuti anche 3 giovani dirigenti molto bravi, intelligenti, con capacità di comunicazione che, anche per il merito delle loro proposte, mi hanno ricordato le “Lezioni americane” di Calvino e le proposte in esse contenute per il nuovo millennio (il nostro):

Leggerezza
Rapidità
Esattezza
Visibilità
Molteplicità
Coerenza

Ad essi va aggiunto un altro “giovane”, Piergiorgio Licciardello. Che, senza lunga esperienza politica, e facendo un’altra professione, ha coordinato una creativa ed efficiente minoranza leale con Donini e ha saputo già oggi dimostrare il polso per presiedere la direzione trattando tutti nella stessa maniera.

Questi tre giovani con grandi potenzialità sono: Luca Foresti, Filippo Taddei e Matteo Lepore.

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Informazioni su lorismarchesini

55 anni, sposato con Loretta, bibliotecaria, e padre di Matteo, giornalista e scrittore. Lavoro come IT Architect in una grande multinazionale del settore ICT, sono laureato in storia moderna ed appassionato di ricerche storiche. Consigliere comunale e capogruppo PD nel tempo libero (poco ..)
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