Il PSC di Anzola dell’Emilia: qualche utile chiarimento


Stamattina, sul “Resto del Carlino” vi è un articolo di Gilberto Dondi dedicato alla polemica dei grillini sul PSC di Anzola, in particolare sulla previsione della zona residenziale a Sud di Anzola (fra Via Lunga, Via Baiesi e confine dell’area ex-polveriera e Orsi-Mangelli).
Ecco l’articolo:

http://www.ecostampa.com/servizi/utility/imgrsnew.asp?numart=U57IH&annart=2010&usekey=B1QEWRDFIUU9F

Nell’articolo viene anche intervistato Giulio Santagada, vice-sindaco di Anzola, che molto correttamente risponde a questa polemica, riportando i fatti e le informazioni precise.

In ogni caso, visto che sabato 25 settembre alcune associazioni ambientaliste hanno organizzato una giornata con un programma vario e bello ma con l’intento di contrastare questa previsione del PSC, è forse opportuno ricordare i criteri principali delle decisioni politiche che hanno portato all’adozione del PSC (quadro di pianificazione di indirizzo per il periodo 2006-2021, che dovrà poi essere confermato o meno da accordi pubblico-privato con lo strumento quinquennale del POC) e che verranno ribaditi in fase di approvazione (entro fine 2010):

– dimensionamento: la crescita residenziale si prevede di arrivare a 13.100 abitanti (ora 12.000), quindi con un aumento medio minore di quello avvenuto in questi ultimi 11 anni (attuale PRG, sempre portato ad esempio da Giordano di “Sinistra Unita”, anche perchè lui era allora in maggioranza …). Inoltre di questo aumento Anzola, in ambito di Terred’Acqua, è il Comune che ha inserito la % maggiore di ERS (Edilizia Residenziale Sociale, circa il 19%);

– non sviluppo residenziale e produttivo a Nord della ferrovia (nascerebbe un secondo Paese e verrebbe intaccata in modo significativo la zona agricola maggiore di Anzola, anche l’area Bignami tornerà agricola);

– separazione massima fra produttivo e residenziale, con scelte lunghe e difficili ma che diano incentivi a trasferire le zone produttive dove adesso ci sono case (es. zona Fabbri, deciso spostamento in altra zona della sua quota residenziale);

– alcune zone residenziali di espansione: vicino Via Rumpianesi, Lavino di Mezzo e due zone a Sud della Via Emilia (a dx della Via Lunga e a Sud di Via Baiesi, vicino Mangelli e ex-polveriera, ma senza intaccare queste zone e senza intaccare le zone comprese nel nascente “Parco Città-Campagna”); ovviamente Anzola, anche per una espansione così contenuta non è che riservi molte altre zone;

– queste due zone a Sud/Via Lunga saranno soggette al vincolo della bonifica degli elettrodotti 380KV (almeno il tratto a Sud, molto costoso, circa 10 milioni di € per Km);

– la Provincia ha concordato su questa pianificazione, tant’è vero che l’accordo di pianificazione (assieme ad altri 50 enti) è già stato approvato in sede di Conferenza di pianificazione ed in Consiglio Comunale e quindi non ci sarà più bisogno di chiedere l’approvazione della Provincia se il PSC ed il RUE non subiranno modifiche rilevanti

– ora il PSC ed il RUE sono stati adottati in Consiglio comunale il 30 aprile 2009, vi sono poi state le osservazioni (circa 130-140), ora si sta completando la fase di analisi delle osservazioni da parte dei tecnici e le controdeduzioni ed il nuovo parere della Provincia.

Uno dei migliori urbanisti, colui che ha salvato la collina di Bologna da insediamenti residenziali, ha giudicato il nostro PSC in modo molto positivo, anche dal lato della sostenibilità ambientale.

Questo è un pò la sintesi.

Se si vuole approfondire:

www.terredacqua.net

Annunci

Informazioni su lorismarchesini

55 anni, sposato con Loretta, bibliotecaria, e padre di Matteo, giornalista e scrittore. Lavoro come IT Architect in una grande multinazionale del settore ICT, sono laureato in storia moderna ed appassionato di ricerche storiche. Consigliere comunale e capogruppo PD nel tempo libero (poco ..)
Questa voce è stata pubblicata in Il mio territorio. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Il PSC di Anzola dell’Emilia: qualche utile chiarimento

  1. cavallazzi ha detto:

    sara’ vero….ma faccio molta fatica a credere che l’area ex bignami diventera’ agricola……

  2. Loris Marchesini ha detto:

    Caro Cavallazzi, vi è già stata una delibera in questo senso prima dell’adozione del PSC (aprile 2009). Ed è una scelta convinta della nostra maggioranza. Altro tema è come risolvere la questione dei diritti di Bignami spostati sulle aree che sono state ipotizzate come residenziali. Questo sarà il tema del piano operativo (POC), dopo l’approvazione del PSC.

  3. Gianluca ha detto:

    Salve vorrei sapere se l’espansione in oggetto comprende i terreni sul lato dx (venendo da Anzola e andando verso la bazzanese)della via Lunga, fino alla rete metallica di limitazione della polveriera…la mia è una curiosità “personale”
    grazie
    gianluca

  4. Gianluca ha detto:

    Correzione volevo dire lato sinistro,
    Sorry
    g

  5. Pingback: 2010 in review: un consuntivo del mio blog | In mare aperto – Blog di Loris Marchesini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...