Aderiamo allo sciopero della fame per denunciare la situazione delle carceri


Da questa sera a sabato sera (quindi dal 7 al 9 ottobre) io e mia moglie Loretta abbiamo deciso di aderire all’iniziativa di Marco Pannella che il 2 ottobre, in occasione della “Giornata internazionale della nonviolenza” proclamata dall’ONU ed ignorata da tutte le Istituzioni (anniversario della nascita di Gandhi), ha iniziato lo sciopero della fame (Satyagraha) per denunciare la situazione delle carceri italiane.

La nostra adesione allo sciopero della fame sarà solo per 48 ore. Ma lo facciamo con determinazione soprattutto come piccola testimonianza di una situazione di negazione della dignità umana e di violenza come quella che esiste nelle carceri, a partire da quello di Bologna, che avrebbero invece l’obiettivo costituzionale (art. 27) di un trattamento umano e rieducativo.

Nel carcere della Dozza a Bologna la popolazione di detenuti attuale è di 1150, contro una capienza di 480 che può arrivare a una tollerabilità di 800, ma che allo stato attuale vede tre persone in celle di 11 metri quadrati. Il 65% della popolazione carceraria è composta da stranieri tra comunitari ed extracomunitari. I tossicodipendenti sono 225.  La presenza di educatori per l’intera struttura è di 8 unità.

Ci sono persone che da anni lavorano per essere vicini alle donne, agli uomini, ai ragazzi incarcerati (sacerdoti, volontari, garante, rappresentanti di associazioni culturali, sindacalisti). Ma se questo è prezioso per lenire le sofferenze e la solitudine di queste persone, la situazione generale non è cambiata. Occorre che questa emergenza diventi una priorità per la politica, anche a Bologna. Ciò è giustamente inserito nel documento programmatico del centrosinistra del 1° ottobre.

E concordiamo anche con Marco Pannella quando scrive: “scegliere di nuovo di essere speranza, lì dove sembrerebbe che non sia più possibile averne”.

Ovviamente vi sono proposte e battaglie di Marco Pannella e dei Radicali italiani che non condividiamo, nel merito e nel metodo. Ma non è un caso se i parlamentari radicali sono stati eletti nel gruppo PD, appena dopo la partenza del progetto di questo partito.

Per chi è interessato all’iniziativa di Marco Pannella:

http://www.radicali.it/primopiano/pannella-sciopero-della-fame-essere-speranza-risvegliare-lanima-della-democrazia

Sulla situazione del carcere di Bologna:

http://www.sandrazampa.it/sul-territorio/la-morte-di-un-giovane-segna-lincapacita-del-governo-di-risolvere-i-guai-del-carcere-dozza_2443.html

http://www.radicalibologna.it/wordpress/?tag=dozza-bologna

http://www.sergiologiudice.it/blog/tag/carcere/

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Informazioni su lorismarchesini

55 anni, sposato con Loretta, bibliotecaria, e padre di Matteo, giornalista e scrittore. Lavoro come IT Architect in una grande multinazionale del settore ICT, sono laureato in storia moderna ed appassionato di ricerche storiche. Consigliere comunale e capogruppo PD nel tempo libero (poco ..)
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