Primarie a Bologna: se si fanno che siano aperte e non pre-determinate


Da molti giorni vi è una enorme concentrazione di messaggi, dichiarazioni, interviste che spesso segnalano una forte preoccupazione di alcuni dirigenti del PD di Bologna di arrivare alle primarie con più candidati del PD stesso.

Allora:

1)  mi sembra, anche dopo la risposta negativa di Prodi, non ci siano dubbi sul fatto che le primarie si facciano, il 23 gennaio 2011

2)  allora l’unico motivo per farle (come ha ricordato anche oggi Luca Rizzo Nervo e come ha detto Giulio Santagata) è dare un’occasione democratica in più alla città, agli elettori di centrosinistra, far scegliere a loro il candidato a sindaco di Bologna che preferiscono

3)  in questo senso, avere paura della scelta degli elettori, voler pre-determinare prima chi sarà il vincitore delle primarie, non concepire che ci possano essere più candidati del PD, significa non volere delle vere primarie e non aver fiducia negli elettori

Quindi si presenti, in base ai regolamenti del PD e della coalizione, chi vuole. Il PD non cerchi (finora la posizione di Donini è stata coerente e corretta) di condizionare prima la scelta, nessun candidato esiga di partecipare solo a certe condizioni, solo se il PD punta su di esso.

Ed ogni candidato dovrà avere come primo pensiero, primo punto programmatico il bene comune di Bologna, il ritornare, dopo tanti anni, ad avere cura, amore, dedizione a questa città.

Ad esempio: stamattina ho visitato una bella mostra in Palazzo Accursio, quella dedicata al pittore Pizzirani. Organizzata dall’Associazione “Bologna per le Arti”. Finora questa proposta non era stata possibile perché durante il mandato Guazzaloca vi era stato disinteresse e durante quello di Cofferati/Guglielmi vi era stato snobismo rispetto alle migliori espressioni dell’arte locale. Ci sono riusciti con il Commissario, dott.ssa Cancellieri.

Questi volontari della cultura chiedono un Sindaco che voglia bene alla città. Finora l’hanno trovato in una figura non politica e non bolognese. E’ possibile continuare così ?

“… le primarie siano una occasione offerta alla città con l’obiettivo di selezionare per questa strada il miglior candidato” (Luca Rizzo Nervo)

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Informazioni su lorismarchesini

55 anni, sposato con Loretta, bibliotecaria, e padre di Matteo, giornalista e scrittore. Lavoro come IT Architect in una grande multinazionale del settore ICT, sono laureato in storia moderna ed appassionato di ricerche storiche. Consigliere comunale e capogruppo PD nel tempo libero (poco ..)
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2 risposte a Primarie a Bologna: se si fanno che siano aperte e non pre-determinate

  1. alberto girotti ha detto:

    “Ed ogni candidato dovrà avere come primo pensiero, primo punto programmatico il bene comune di Bologna, il ritornare, dopo tanti anni, ad avere cura, amore, dedizione a questa città.”
    io direi : dopo troppi anni, che hanno visto protagonisti tanti altri prima di guazzaloca, cofferati e del bono.
    del resto mi sembra che una cura come quella descritta richieda soprattutto una diversa linea politica rispetto a quella seguita dalla sinistra a bologna in tanti anni di governo.
    d’accordo che guazzaloca non ha fatto nulla per segnare davvero un’inversione di tendenza.

  2. Pingback: Links for 07/11/2010 | Giordani.org

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