La direzione del PD di Bologna approva all’unanimità l’OdG sul carcere


Importante, intensa, lunghissima riunione della Direzione del PD di Bologna ieri sera, dalle 18.30 all’1.30 di notte. Dedicata alle primarie ed alle candidature del PD, dopo la rinuncia per problemi di salute di Maurizio Cevenini. Virginio Merola, Andrea De Maria e Donata Lenzi hanno annunciato la loro autocandidatura.

Ma ieri sera, nonostante questa delicata ed importante discussione, è stato anche presentato ed approvato all’unanimità un OdG sui gravi problemi del carcere della Dozza e su quello minorile del Pratello. Non è così usuale ed è un piccolo segno di attenzione, ancora, del PD ad una delle sofferenze della società bolognese. Ho presentato io l’OdG, preparato da Francesco Errani, Roberto Giorgi Ronchi, dal sottoscritto e con un contributo dell’on. Donata Lenzi. Prima della presentazione aveva raccolto 14 firme di componenti della Direzione.

Ecco l’OdG approvato:

La Direzione Provinciale del PD di Bologna

Considerata

la gravità della situazione che si è creata nel carcere di Bologna, dove l’oramai cronico sovraffollamento e le carenze di mezzi e di personale minano alla radice la credibilità dell’istituzione carceraria, pongono in serio pericolo diritti fondamentali delle persone private della libertà, ed umiliano la professionalità e la dignità dei lavoratori che operano all’interno del carcere stesso, e dove diverse persone hanno perso la vita, ed è facile prevedere che altre tragedie si verificheranno, se non si agisce con celerità ed intelligenza

Considerato

che anche il carcere per i minorenni di Bologna versa in condizioni drammatiche

Esprime la più ferma e vibrante protesta

per le penose condizioni in cui versa il carcere di Bologna, sia per i maggiorenni che per i minorenni

Ricorda

che il grado di civiltà di un popolo si vede anche dalle condizioni in cui versano le sue carceri, e che per il disposto di cui all’art. 27 comma 3 della Costituzione “ Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”

Chiede

al Ministero della Giustizia di attivarsi immediatamente per risolvere i gravi problemi esistenti, già da tempo e da più parti messi in evidenza

Ringrazia

i parlamentari del PD per gli sforzi che stanno facendo nell’affrontare questa drammatica situazione

Chiede

ai suddetti parlamentari

  1. di proseguire ed intensificare gli accessi al carcere per gli adulti ed al carcere per i minori di Bologna, nell’esercizio dei poteri ispettivi loro spettanti per legge, per approfondire sempre più le situazioni determinatesi, ed esercitare pressioni sempre più forti sulle competenti Autorità;
  2. di presentare un’apposita interrogazione parlamentare sulla situazione del carcere di Bologna, sia con riferimento alle condizioni di detenzione degli adulti, che dei minori;
  3. di riferire alla prossima riunione della Direzione provinciale circa il lavoro svolto, e sopra indicato ai punti 1) e 2), per definire e condividere con tutto il partito nuove strategie di lotta politica su questa drammatica vicenda.

Esprime il suo sostegno e la sua approvazione

per le proposte di legge in discussione, laddove si attribuiscono ai Sindaci dei Comuni in cui vi siano strutture carcerarie poteri ispettivi analoghi a quelli dei parlamentari, e laddove si prevedono misure alternative al carcere per i detenuti che abbiano meno di 1 anno di pena privativa di libertà da scontare

Esprime gratitudine

ai tanti volontari ed alle Associazioni, che in varie forme e con tanta umiltà, impegno e generosità prestano aiuto materiale e vicinanza umana alle persone ristrette in carcere

Esprime solidarietà

al personale della polizia penitenziaria ed agli educatori impegnati nei carceri di Bologna, perché tutti questi lavoratori continuano a garantire un servizio essenziale in condizioni sempre più drammatiche, tra sacrifici e disagi oramai intollerabili, dimostrando grande professionalità e straordinario senso civico.

Auspica

che il Commissario prefettizio del Comune di Bologna Dott.ssa Cancellieri, nonché la Giunta ed il Consiglio Provinciale di Bologna, anche d’intesa tra loro rivolgano un forte e pubblico appello al Ministro di Giustizia, contenente pressante richiesta a che si provveda con la massima urgenza a fornire il Carcere di Bologna delle dotazioni di personale e materiali, ad oggi così drammaticamente mancanti;

che non venga interrotta la positiva esperienza del garante dei detenuti, anzi che venga valorizzata questo ruolo di rappresentanza del Comune di Bologna.

Invita

il Segretario del Pd e l’Esecutivo Provinciale a:

  1. conferire appositi incarichi di lavoro sui problemi del Carcere di Bologna;
  2. avviare una serie di colloqui ed incontri con i rappresentanti delle categorie che operano all’interno del Carcere di Bologna, dai giuristi agli psicologi, dalle associazioni di volontariato e di tutela dei diritti umani alle organizzazioni dei lavoratori della Polizia Penitenziaria, dal Comune di Bologna alla Provincia di Bologna, incontri volti a contribuire all’elaborazione di ulteriore proposte del PD sul tema;
  3. organizzare e convocare una conferenza cittadina sui problemi del carcere di Bologna, con riferimento sia alle sezioni per i maggiorenni che a quelle per i minorenni, conferenza cui possano partecipare tutti i soggetti che operano all’interno della realtà carceraria, anche per mezzo delle proprie organizzazioni di categoria, ed in particolare magistrati avvocati e studiosi dell’esecuzione penale, operatori della polizia penitenziaria, persone private della libertà, psicologi ed assistenti sociali, associazioni di volontariato attive all’interno del carcere, sindacati ed associazioni d’impresa, una conferenza nel corso della quale si possano elaborare e condividere tra tutti gli operatori le migliori pratiche per migliorare la grave situazione sopra evidenziata.

Auspica

che il PD di Bologna possa attivarsi su questo tema nei prossimi mesi, con iniziative specifiche aperte al pubblico, da tenersi all’interno dei circoli ed in pubbliche sale.

Bologna, 08.11.2010

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Informazioni su lorismarchesini

55 anni, sposato con Loretta, bibliotecaria, e padre di Matteo, giornalista e scrittore. Lavoro come IT Architect in una grande multinazionale del settore ICT, sono laureato in storia moderna ed appassionato di ricerche storiche. Consigliere comunale e capogruppo PD nel tempo libero (poco ..)
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