Se abitassi a Bologna, il 23 gennaio voterei VIRGINIO MEROLA


Domenica 23 gennaio vi è una importante opportunità per gli elettori bolognesi di centrosinistra: scegliere il candidato sindaco che preferiscono per le prossime elezioni comunali. Scegliere fra Amelia Frascaroli, Benedetto Zacchiroli e Virginio Merola.

Prima di tutto a questi tre candidati va riconosciuto un grande merito: quello di avere avuto coraggio, ognuno per ragioni diverse, nell’aver deciso di rivoluzionare la loro vita per alcuni mesi affinché, dopo le primarie, uno di loro abbia la vita cambiata totalmente per i prossimi 5 (speriamo 10) anni. Una scelta che ognuno di loro ha fatto in modo totalmente personale, senza reti di salvataggio, sponsor preventivi. Garantendo in questo modo, anche grazie alla coerenza e al coraggio politico del segretario del maggiore partito del centrosinistra Raffaele Donini, lo svolgimento, per la prima volta a Bologna, di primarie sicuramente non perfette, ma certamente aperte e non predeterminate.

Grazie quindi ad Amelia, Benedetto e Virginio! Persone che mi sono simpatiche, in particolare conosco Amelia e Virginio. Trovo peraltro molto bella e nuova la campagna delle primarie di Amelia. Questa loro disponibilità fa giustizia sia di chi voleva le solite primarie con vincitore già predeterminato (che a Bologna hanno sempre avuto esiti disastrosi), sia di chi ha sempre auspicato la candidatura degli ipotetici “migliori” di Bologna. Personaggi che ci saranno sicuramente, alcuni di quelli nominati negli ultimi 6 mesi sono bolognesi degnissimi e capaci, ma che non hanno certamente dimostrato poi di tenerci tanto a mettersi a disposizione di Bologna senza prima avere assicurazioni e senza avere la rinuncia alle primarie. Quindi certamente non migliori nel coraggio e per le primarie.

Io non abito a Bologna, quindi non potrò partecipare alle primarie. Anche se avevo proposto, credo con alcune valide ragioni poco più che simboliche, di estendere la partecipazione agli eletti nei Comuni che andranno a far parte della Città Metropolitana. Ma tant’è, con il gruppo “Un Nuovo PD per Bologna” abbiamo cercato di “rimediare” con 4 “lettere dalla provincia” che abbiamo sottoposto ai 3 candidati per capire da loro come intendono costruire ed attivare la Città Metropolitana.

Ma se abitassi a Bologna, domenica prossima voterei senza dubbio per Virginio Merola. Cerco qui brevemente di motivare la mia scelta “virtuale”, che per tanti di voi può essere reale:

–          il coraggio di Virginio, già vittima, nelle precedenti primarie, della scelta sbagliata del PD di endorsment per Delbono; essere stato sconfitto in questo modo e ricandidarsi alla guida della città in un clima di delusione per l’abbandono per problemi di salute di Maurizio Cevenini e di tentativi di alcuni settori del PD bolognese di farlo desistere, significa essere tosti e coraggiosi;

–          la sua competenza politica ed amministrativa; nelle ultime settimane ho dovuto spiegare a molti, che mi obiettavano il fatto che Virginio sia dell’apparato di partito, un funzionario, etc.., che provenire dall’esperienza politica di partito non è di per sé un demerito, una volta era anzi un merito di una politica matura e che sapeva cosa fare; inoltre Virginio ha fatto tante cose, la maggior parte delle quali come pubblico amministratore (presidente di quartiere, l’assessore probabilmente migliore della giunta Cofferati, consigliere provinciale e presidente ora);

–          la sua determinazione dimostrata concretamente quando era assessore all’Urbanistica, facendo modificare il PSC ereditato da Guazzaloca e dimezzando le nuove aree edificabili; dimostrata negli incontri e dibattiti in questa campagna delle primarie; in particolare di fronte a due severi interlocutori che hanno cercato di metterlo in un angolo (come dovrebbero fare tutti i giornalisti): la prof.ssa Nadia Urbinati e il giornalista Sergio Scandurra (di RadioRadicale). Da questi confronti/esami ne è uscito bene, con chiarezza, determinazione, senza sottrarsi a deludere qualcuno che avrebbe voluto su alcune questioni risposte più evasive e meno nette;

–          alcuni suoi obiettivi programmatici per Bologna annunciati in queste settimane: riconversione ecologica ed ambientale di Bologna, limitare ancora di più l’uso di suolo, la coprogettazione insieme con l’Università, una revisione totale del Welfare, il realizzare, anche con un atto formale pesante del 2014 come le sue dimissioni, finalmente la Città Metropolitana; infine il suo insistente obiettivo di “rompere i soliti giri” bolognesi, quelli che cercano di decidere il futuro di Bologna al di fuori delle sedi democratiche, e di nominare una Giunta di assessori rispondenti al merito e alla giovane età, arrivando su questo anche al conflitto con chi vuole perseverare nelle solite logiche.

Vi sono anche altre ragioni, per esempio Virginio è una persona pratica, che parla in modo chiaro, che non è snob, pur avendo una solida cultura umanista e filosofica.

Invito perciò tutti gli elettori bolognesi di centrosinistra ad andare, prima di tutto, a votare per le primarie. E’ importante che vi sia una forte partecipazione, anche per difendere questo strumento di democrazia diretta.

Infine invito a votare per VIRGINIO MEROLA, per le ragioni che ho spiegato e perché ritengo che sia anche il candidato di centrosinistra con maggiori capacità di vincere le elezioni comunali nella contrapposizione con il centro-destra o con eventuali candidati civici.

 

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Informazioni su lorismarchesini

55 anni, sposato con Loretta, bibliotecaria, e padre di Matteo, giornalista e scrittore. Lavoro come IT Architect in una grande multinazionale del settore ICT, sono laureato in storia moderna ed appassionato di ricerche storiche. Consigliere comunale e capogruppo PD nel tempo libero (poco ..)
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2 risposte a Se abitassi a Bologna, il 23 gennaio voterei VIRGINIO MEROLA

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  2. Giorgio M. ha detto:

    Io abito a Bologna, ma uno che si chiama Merola non lo voto nemmeno se lo fanno Santo insieme al Papa Giovanni XXIII.

    G.M.

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