La modifica dell’art. 41: il Governo vuole snaturare la prima parte della Costituzione


Ieri il governo, a proposito delle misure per la crescita economica ha partorito un topolino, un “solletico” invece della scossa, come ha detto Bersani.

In compenso ha detto che vuole modificare tre articoli della Costituzione, fra cui l’art. 41 che fa parte della “prima parte” (una modifica senza la maggioranza qualificata porta al referendum costituzionale).

Art. 41, ciò che prevede:

“L’iniziativa economica privata è libera.

Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.”

Il senso della loro modifica:

Il disegno di legge costituzionale recante modifiche all’articolo 41 della Carta mira a rafforzare l’attività d’impresa introducendo il principio che “tutto è permesso tranne ciò che è espressamente vietato” (parole di Berlusconi).

Ma ciò che vogliono fare è anche in contrasto con le indicazioni della Chiesa:

“L’impresa e i suoi fini

338 L’impresa deve caratterizzarsi per la capacità di servire il bene comune della società mediante la produzione di beni e servizi utili. Cercando di produrre beni e servizi in una logica di efficienza e di soddisfacimento degli interessi dei diversi soggetti implicati, essa crea ricchezza per tutta la società: non solo per i proprietari, ma anche per gli altri soggetti interessati alla sua attività. Oltre a tale funzione tipicamente economica, l’impresa svolge anche una funzione sociale, creando opportunità d’incontro, di collaborazione, di valorizzazione delle capacità delle persone coinvolte. Nell’impresa, pertanto, la dimensione economica è condizione per il raggiungimento di obiettivi non solo economici, ma anche sociali e morali, da perseguire congiuntamente.

L’obiettivo dell’impresa deve essere realizzato in termini e con criteri economici, ma non devono essere trascurati gli autentici valori che permettono lo sviluppo concreto della persona e della società. In questa visione personalista e comunitaria, « l’azienda non può essere considerata solo come una “società di capitali”; essa, al tempo stesso, è una “società di persone”, di cui entrano a far parte in modo diverso e con specifiche responsabilità sia coloro che forniscono il capitale necessario per la sua attività, sia coloro che vi collaborano col loro lavoro »

(COMPENDIO DELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA, 2004)

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Informazioni su lorismarchesini

55 anni, sposato con Loretta, bibliotecaria, e padre di Matteo, giornalista e scrittore. Lavoro come IT Architect in una grande multinazionale del settore ICT, sono laureato in storia moderna ed appassionato di ricerche storiche. Consigliere comunale e capogruppo PD nel tempo libero (poco ..)
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Una risposta a La modifica dell’art. 41: il Governo vuole snaturare la prima parte della Costituzione

  1. Severino Verardi ha detto:

    E’ chiaro da molti anni che questo lugubre governo è impegnato nel voler
    distruggere completamente i principi fondamentali della nostra Costituzione
    e quindi della democrazia. Questo governo vuole instaurare una sorta di
    dittatura o, se si preferisce chiamarla in altro modo, una autoritaria oligarchia.

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