Una piccola buona pratica di welfare in tempo di crisi: il “Progetto verde” di Anzola dell’Emilia


Mentre la crisi economica e finanziaria continua da 3 anni a produrre effetti negativi sui lavoratori, le loro famiglie, le imprese ed i territori, mentre il Nord Africa si è incendiato di rivolte e di guerre contro le dittature, mentre vi è una grave crisi per la fuga di nordafricani causa la guerra e la fame e l’arrivo di questi barconi di povera gente, mentre a tutto questo il nostro governo fa fronte con confusione, con nessuna autorevolezza internazionale e con parole gravissime e criminali di alcuni esponenti della sua maggioranza … mentre avviene tutto ciò, l’Amministrazione Comunale di Anzola dell’Emilia con pazienza certosina è riuscita a far partire un progetto pilota, il “Progetto verde”, che punta sulle persone da molto tempo in cassa integrazione, in collaborazione con l’associazione “Anzola Solidale Onlus”, per fare manutenzione nei parchi pubblici, nelle aree verdi, sulle piste ciclabili e pedonali.

Finora a questo progetto hanno aderito volontariamente 10 lavoratori attualmente in cassa integrazione, quasi tutti cittadini stranieri. Che da tempo sono in cassa integrazione (in particolare per il fallimento dell’azienda Bignami). In questo modo viene dato un piccolo aiuto anti-crisi (in un anno, il 2011, in cui a causa dei tagli indiscriminati del governo sugli Enti Locali il fondo anti-crisi di 140.000 € è stato per forza azzerato), si ridà una speranza ed una funzione utile alla collettività a dei lavoratori da troppo tempo senza lavoro, si aiuta loro a ristabilire delle relazioni, li si valorizza anche verso gli altri cittadini anzolesi e le imprese del territorio, si consente loro di avere nuovamente la dignità dell’art. 1 della Costituzione, quella del lavoro; questo progetto inoltre consente al Comune di poter risparmiare sui costi di manutenzione del verde e di poter ricostituire, con questi risparmi, un piccolo fondo anti-crisi per le famiglie in difficoltà.

Ma questo impegno dell’Amministrazione Comunale, di “Anzola Solidale” e dei cassintegrati volontari consente di ottenere un altro risultato importante: una maggiore coesione e solidarietà fra cittadini italiani stranieri, fra lavoratori occupati e disoccupati, fra imprese e territorio, un seme fecondo contro la paura degli altri, dei cittadini stranieri. Con pazienza e creatività, grazie in particolare al Sindaco Ropa e all’assessore ai servizi sociali, Carlo Castellucci . Esattamente il contrario di ciò che il governo e la sua maggioranza fanno ogni giorno: seminare divisione e odio, senza fare nulla di concreto per far riprendere lo sviluppo economico.

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Informazioni su lorismarchesini

55 anni, sposato con Loretta, bibliotecaria, e padre di Matteo, giornalista e scrittore. Lavoro come IT Architect in una grande multinazionale del settore ICT, sono laureato in storia moderna ed appassionato di ricerche storiche. Consigliere comunale e capogruppo PD nel tempo libero (poco ..)
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