Il disco rotto della politica: alcune cose ormai insopportabili


…. anche da chi ha molto a cuore la politica, il suo primato (se buona politica, se significa mettersi al servizio dei cittadini, se è risolvere insieme e nel miglior modo possibile i problemi comuni).

Sono ormai insopportabili l’incompetenza, l’incapacità, i danni enormi che questa politica di centro-destra sta dimostrando e facendo. Stasera una intervista del TG3 ai personaggi di Gemonio (Bossi, Calderoli, Tremonti, il “trota”, etc) era da totale disperazione. Sembrava un’inchiesta in un ospedale psichiatrico. Se è stata vista e sentita all’estero, domani ci troveremo ancora messi peggio di oggi.

E’ ormai insopportabile, a volte anche da parte di politici di centrosinistra, il ripetere come un mantra (o come un disco rotto) che la soluzione ai problemi finanziari ed economici dell’Italia è tagliare i servizi sociali, tagliare e peggiorare ancora la situazione della pubblica amministrazioni, peggiorare ancora la situazione dei pensionati ed alzare ancora l’età per la pensione. Come se lo sviluppo del Paese dipendesse dallo stare 3 o 4 anni in più al lavoro. Con 2 milioni di giovani che non studiano e non lavorano, con le maggiori aziende private che non solo non vogliono al lavoro i 60enni, ma cercano di utilizzare tutti i mezzi per anticipare l’uscita dal lavoro dei 50enni. Con i 50/60enni di oggi che, oltre a questo scenario, devono aiutare economicamente i figli 20/30enni e prendersi cura dei loro genitori 80/90enni.

Consiglio, a questo proposito, di leggersi l’ultimo libro del sociologo Luciano Gallino, Finanzcapitalismo, per capire meglio cosa è davvero cambiato (e peggiorato con grandi pericoli per l’umanità) negli ultimi 30 anni nel mondo.

E’ poi ormai insopportabile il silenzio sostanziale, concreto, duro come è dura l’ottusità, duro come l’egoismo miope, degli stati occidentali per la vera macelleria di giovani e democratici che sta succedendo in Siria. Una geopolitica, una real-politik estera miope e divergente da quella utilizzata in altri casi (Libia, Afghanistan, Iraq, etc.) ha steso una coltre di silenzio istituzionale su questa tragedia quotidiana, ormai da mesi. E che dire dello stanziamento di 800.000 € del governo italiano per la tragedia umanitaria del Corno d’Africa? Perché l’opposizione non si è fatta sentire su questo? Perché sarebbe concretezza, modernità, capacità politica invitare gli italiani a risolvere solo loro questo problema con l’invio di sms?

Sono ormai insopportabili le troppe parole, anche qui il disco rotto di quasi tutti i politici (faccio eccezione per pochi e quasi isolati: Ichino, Vassallo, per esempio) sui “costi della politica” e i “zero” fatti. Ovviamente maggiore responsabilità hanno le forze di governo, questa maggioranza diventata da due mesi minoranza nel Paese. Ma possibile che, oltre alle proposte che il PD ha presentato in Parlamento, questo mio partito non possa prendere anche iniziative provvisorie ed unilaterali? Ad esempio: chiedere lo storno del 30% dei rimborsi elettorali verso stanziamenti per il welfare e la cultura. Accettare solo l’indennità di parlamentare e stornare il resto (che è ancora di più) all’amministrazione della Camera. E così via.

Ricordo che in Grecia, sostanzialmente commissariata dall’UE, in pochi mesi sono stati costretti a fare ciò che in 50 anni non erano riusciti a fare: da 1100 Comuni sono passati a 370, da 59 a 13 le province, da 19 a 7 le regioni. Vogliamo essere costretti anche noi, o siamo capaci di fare politica?

Sono ormai insopportabili le timidezze, il non coraggio politico-amministrativo, rispetto a delle decisioni sacrosante (pur se impopolari) e necessarie da 25-30 anni. Per esempio: perché a Bologna per pedonalizzare una parte relativamente piccola del centro occorre fare delle prove in coincidenza con degli eventi pubblici? E’ una impresa titanica rivedere il progetto di People Mover? E’ una cosa così eccezionale, epocale non far passare i mezzi pubblici rasenti le Due Torri? Allora Campos Venuti quando ha bloccato l’edificazione della collina bolognese, era forse Mandrake?

 

P.S.: dopo aver scritto ieri sera questo post, stamattina ho letto questo corsivo di Massimo Gramellini su “La Stampa”:

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41

Scritto molto meglio, con grande ironia, esprime i concetti che ho scritto prima …..

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Informazioni su lorismarchesini

55 anni, sposato con Loretta, bibliotecaria, e padre di Matteo, giornalista e scrittore. Lavoro come IT Architect in una grande multinazionale del settore ICT, sono laureato in storia moderna ed appassionato di ricerche storiche. Consigliere comunale e capogruppo PD nel tempo libero (poco ..)
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