Dalla parte del popolo siriano – Fermare le stragi, lavorare per la pace


Mercoledì sera, 28 marzo, ad Anzola dell’Emilia, alla fine della seduta del Consiglio comunale, abbiamo discusso un ordine del giorno sulla grave situazione siriana. L’OdG è stato presentato per il nostro Gruppo “Con Ropa. Insieme per Anzola” (PD) da Davide Querzé ed è stato approvato all’unanimità da tutto il Consiglio.

Abbiamo presentato questo OdG, pur consapevoli che in un piccolo Comune non possiamo fare molto, perché abbiamo sentito un grande silenzio attorno a questa situazione gravissima. Silenzio in Italia, silenzio in Europa. Abbiamo informato di questo OdG Aya Homsi, studentessa bolognese di origine siriana e blogger molto attiva per la libertà e la democrazia del suo popolo. Alla fine della seduta un cittadino siriano abitante ad Anzola ci ha raccontato degli arresti e delle uccisioni di alcuni suoi parenti e non riusciva a fermare il pianto.

Ecco il testo dell’OdG approvato:

”                                         “DALLA PARTE DEL POPOLO SIRIANO

FERMARE LE STRAGI, LAVORARE PER LA PACE”

 

Il Consiglio Comunale  di Anzola dell’Emilia

 

PREMESSO CHE

 

–          il 16 febbraio l’Assemblea generale dell’ONU ha approvato a stragrande maggioranza una mozione di condanna per la Siria, appoggiando la proposta della Lega Araba che spinge il presidente Bashar al-Assad a lasciare il potere;

–          dal 4 Febbraio scorso, in una bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, si esprimeva una grave “preoccupazione per il deterioramento della situazione in Siria” e si chiedeva di cessare ogni forma di violenza ma fattori politici hanno finora impedito che ciò accadesse. La Russia e la Cina hanno bloccato due volte le proposte di risoluzione del Consiglio di sicurezza;

–          da molte settimane in Siria sono ricominciate le repressioni sanguinose della protesta del popolo siriano;

–          la situazione è drammatica, ad un passo da una guerra civile che avrebbe effetti devastanti su una popolazione già ampiamente provata.

 

PRESO ATTO CHE

 

–          ormai quotidianamente in alcune città interi quartieri vengono bombardati in modo indiscriminato, ospedali sono usati come centri di tortura, donne e bambini uccisi ed abusati;

–          secondo l’ONU, negli ultimi 11 mesi di rivolte sono state uccise più di 5400 persone, altre fonti parlano addirittura di 8000 vittime;

–          in uno degli attacchi del 22 febbraio scorso sono stati uccisi 2 giornalisti francesi con un attacco mirato all’edificio che li ospitava, rei di voler documentare la situazione drammatica del popolo siriano.

 

CONSIDERATO

 

–          che la situazione di stallo che si è creata rende ogni fazione protagonista del conflitto in atto ancora piu’ decisa a proseguire per la sua strada;

–          quanto affermato dal segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon, il quale, parlando da Vienna, ha chiesto con forza alla Siria di fermare le uccisioni di civili;

–          che i diritti umani e  civili della popolazione siriana vengono quotidianamente brutalmente pregiudicati.

 

CONDANNA FORTEMENTE

 

–          le violenze perpetrate contro la popolazione civile e il comportamento delle autorità siriane, in primo luogo del leader di quel Paese, il Presidente Bashar al-Assad.

 

AUSPICA

 

–          che la comunità internazionale non rimanga immobile a causa dei mille veti incrociati che, cinicamente, fanno prevalere interessi economici e strategici di geopolitica, alla vita di tanti siriani caduti chiedendo un futuro migliore, più libero e democratico;

–          che si possa giungere, con un percorso che non preveda una guerra ed ulteriori gravi violenze, alla fine del regime di polizia di Bashar al-Assad;

–          che in Siria non si arrivi al disastro che si è verificato nel caso dell’insurrezione libica, anche perché le conseguenze a livello geopolitico, data l’importanza che il Paese ha nello scacchiere mediorientale, sarebbero di una pericolosità imprevedibile;

 

INVITA IL GOVERNO ITALIANO AD ADOPERARSI

 

–          per fermare il massacro, chiedendo alla comunità internazionale e all’Onu di esercitare ogni forma di pressione e sollecitazione affinché il diritto di manifestare, di esprimersi liberamente e le libertà individuali e di associazione siano garantite in Siria;

–          affinché si apra un nuovo scenario politico di pace, libertà, assoluto rispetto dei diritti umani e civili del popolo siriano;

–          perché sia scongiurato il pericolo di una deriva verso il caos politico, che farebbe della Siria un’autentica polveriera, pronta a far esplodere tutte le tensioni fino ad oggi controllate a fatica in questa martoriata porzione di mondo;

–          perché la situazione siriana venga costantemente monitorata e si prendano i provvedimenti necessari nelle sedi europee opportune.

 

CHIEDE

 

–          che copia di questo ordine del giorno sia inviato, a cura dell’Amministrazione Comunale, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed al Ministro degli Affari Esteri, Giuliomaria Terzi di Sant’Agata.

 

 

Anzola dell’Emilia, 28 marzo 2012″

 

 

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Informazioni su lorismarchesini

55 anni, sposato con Loretta, bibliotecaria, e padre di Matteo, giornalista e scrittore. Lavoro come IT Architect in una grande multinazionale del settore ICT, sono laureato in storia moderna ed appassionato di ricerche storiche. Consigliere comunale e capogruppo PD nel tempo libero (poco ..)
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