OdG sul finanziamento pubblico dei partiti approvato all’unanimità dalla Direzione del PD di Bologna


Ieri sera si è svolta la riunione della Direzione del PD di Bologna dedicata ai bilanci (consuntivo 2011 e preventivo 2012). La Direzione è stata introdotta dalle relazioni di Francesca Puglisi (politica) e di Fausto Melotti (tesoriere, sui bilanci, relazione certamente ricca di dati e dove sono stati esposti anche i problemi e le prime attività per risolverli).

Oltre ad intervenire per parlare di finanziamento pubblico ai partiti, alla fine ho presentato un OdG sullo stesso argomento che è stato approvato all’unanimità, anche grazie alla disponibilità di Raffaele Donini a tener conto di tutte le sensibilità ed a farne sinergia.

Sono stati approvati all’unanimità anche i due bilanci. Altri due Odg (presentati da Elvira Mirabella e Francesco Errani) sono stati approvati.

Ecco il testo dell’OdG che ho presentato con alcune modifiche concordate con Donini e Licciardello:

La Direzione dell’Unione Provinciale di Bologna sollecita gli organismi dirigenti nazionali affinché, anche attraverso i suoi gruppi parlamentari, il PD si faccia promotore di una propria proposta organica da rendere nota e portare al confronto con le altre forze politiche,  oltre che della rapida approvazione di una disciplina della vita interna dei partiti, in attuazione dell’articolo 49 della Costituzione, secondo le linee già tracciate dal progetto di legge C-4973, che prevede requisiti di democraticità, trasparenza dei bilanci, un’opzione di favore per le primarie, in definitiva una profonda riforma del finanziamento ai partiti.

Il controllo sulla veridicità dei bilanci deve essere affidato alla magistratura contabile e le gestioni scorrette devono essere sanzionate da consistenti decurtazioni dei finanziamenti pubblici. Sulla traccia delle esperienze degli altri paesi europei i contributi pubblici devono essere significativamente e progressivamente ridotti fino a costituire per tutti i partiti solo una parte delle proprie fonti di finanziamento mentre dovranno crescere i contributi di sostenitori e militanti, entro limiti che evitino l’invadenza di interessi economici forti. Una parte prestabilita del finanziamento pubblico, che va significativamente ridotto di dimensioni, deve essere direttamente attribuita alle strutture territoriali che concretamente offrono ai cittadini un canale per “concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”.

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Informazioni su lorismarchesini

55 anni, sposato con Loretta, bibliotecaria, e padre di Matteo, giornalista e scrittore. Lavoro come IT Architect in una grande multinazionale del settore ICT, sono laureato in storia moderna ed appassionato di ricerche storiche. Consigliere comunale e capogruppo PD nel tempo libero (poco ..)
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