L’insostenibile leggerezza del protagonismo nel PD …


…. ovvero quando vi è l’incapacità al silenzio e alla solitudine, indispensabili in una comunità politica libera, democratica, leale, sana.  

La storia della politica italiana (e non solo) è piena di iniziative di gruppi, correnti (secondo opzioni politiche, generazionali, culturali o semplicemente di potere).

Ecco quindi lo scenario dei gruppi nel PD che si formano attorno ad un leader (o leaderino) oppure attorno ad un obiettivo tattico è particolarmente affollato.

Ed il loro numero è ormai inversamente proporzionale alla capacità di far politica, cioè di rappresentare in modo coerente e capace gli interessi del Paese e secondo gli obiettivi ed i valori del PD stesso. Vi è cioè una velleitarietà ed una insostenibile leggerezza di queste iniziative, peraltro spesso contrassegnate dal requisito complementare alla distinzione di un gruppo: il trasformismo dei suoi componenti ed il continuo riposizionamento in base agli eventi e ai successi o agli insuccessi di questo o quel leader.

E così abbiamo i rottamatori, i giovani turchi, i resettatori, i giovani turchi che diventano rottamatori dopo aver combattuto e dileggiato il loro leader. Tutte iniziative inconcludenti e spesso viziate solo dal tentativo di rimanere attaccati ad un carro vincente oppure viziati dalla velleità di cambiare, migliorare la politica estromettendo qualcuno invece di immettere nuove idee e nuove competenze.

Abbiamo ciò che efficacemente e tristemente ha descritto ieri Bersani: l’anarchia e la feudalizzazione nel PD. Il non voto per Prodi di 101 parlamentari del PD di venerdì è stato tutto questo. E la rabbia, la vergogna del popolo del PD per questo misfatto non è ancora riuscito a far emergere alla luce del sole nessun nome di questi nostri rappresentanti che hanno disonorato il PD e i loro elettori.

Tutto questo far squadra nel modo più negativo fa emergere anche un altro problema: l’incapacità di tanti dirigenti politici del PD di stare anche in SILENZIO (a volte una grande virtù anche per un politico) e di stare anche in SOLITUDINE. La solitudine aiuta a riflettere meglio, ad essere più indipendente, ad essere più forte nel momento in cui occorre stare insieme in modo schietto e leale.

In questa grave crisi politica, l’Italia, le famiglie, i cittadini, i lavoratori, chi non ha un lavoro e chi ha un impresa in pericolo hanno bisogno di un partito SOLIDO, unito, che dopo una discussione democratica, abbia la capacità di essere punto di riferimento costante e non soggetto a continui sbandamenti, per poter governare il Paese, realizzare le riforme annunciate da più di 20 anni. Questo era il progetto del PD, per questo è datato fondato.

Invece dal 2007 le uniche iniziative coerenti che il PD è riuscito a realizzare sono state le primarie. Metodo, in assenza di meccanismi legislativi simili per selezionare democraticamente la classe dirigente politica, corretto, da non smentire.  Ma che ogni volta (per ciò che riguarda la scelta del massimo responsabile del PD o della coalizione) sono state smentite poco tempo dopo (Prodi, Veltroni, Bersani).

Io resto convinto poi che la grave situazione del PD di oggi sia derivata essenzialmente, soprattutto, dalla non accettazione del progetto del Lingotto, dall’aver buttato il patrimonio di 12 milioni di elettori (33,2%) del 2008 con il contrasto a Veltroni. Che veniva accusato per l’idea (mistificata volutamente) del partito liquido. Mentre invece il partito debole e liquefatto è quello attuale, che due mesi fa ha avuto solo 8 milioni di voti ed ora probabilmente, Serracchiani a parte, ne avrebbe un altro milione in meno.

Dovevamo essere la soluzione per l’Italia. Invece siamo diventati un altro problema per il nostro Paese.

(“Tre qualità possono dirsi sommamente decisive per l’uomo politico: passione, senso di responsabilità, lungimiranza“, Max Weber, La politica come professione)

ellekappa scelte

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Informazioni su lorismarchesini

55 anni, sposato con Loretta, bibliotecaria, e padre di Matteo, giornalista e scrittore. Lavoro come IT Architect in una grande multinazionale del settore ICT, sono laureato in storia moderna ed appassionato di ricerche storiche. Consigliere comunale e capogruppo PD nel tempo libero (poco ..)
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